GNU/Linux
GNU/Linux ha la propria forza
nella sua attiva comunità,
sempre compatta e portata
all'aiuto verso gli altri
e la condivisione reciproca.
In questo modo ogni utente
entra in una comunità grande
ma soprattutto orientata alla
libertà e aiuto per tutti.
Main Link
Aiuta Free Penguin
Other
Free Penguin Download  -  Slackware
Slackware 13.37







32 bit

Dvd
Cd
Source


64 bit

Dvd





Slackware è una distribuzione GNU/Linux tra le più longeve.
Fu creata da Patrick Volkerding, allora studente, che utilizzò come base la distribuzione SLS, e venne pubblicata per la prima volta
il 16 luglio 1993 sul newsgroup comp.os.linux.

Il nome "Slackware" deriva dal termine "Slack",
come definita dalla Church of the SubGenius.

Slackware tende a essere essenziale ed elegante. Se da una parte in molti approvano la scelta di escludere alcuni programmi e di adottare utilità semplificate in nome di snellezza e stabilità del sistema, altri tendono a sentire la mancanza di strumenti di configurazione a interfaccia grafica e di un sistema di pacchettizzazione più avanzato dell'essenziale
set di strumenti chiamato pkgtools.

Essendo stata concepita per essere più unix-like possibile, Slackware è considerata un ottimo modo per imparare il funzionamento di Linux, tanto che i suoi estimatori usano dire: "When you know Slackware, you know Linux... when you know Red Hat, all you know is Red Hat." ("Quando conosci Slackware, conosci Linux... quando conosci Red Hat, conosci solo Red Hat.")

Slackware presenta numerose differenze rispetto alle altre principali distribuzioni, quali Red Hat (o il suo successore libero, Fedora), Debian e Mandriva. Tanto per cominciare, il sistema init adottato da Slackware non è il classico System V (in cui per ogni runlevel esiste una cartella in cui sono raccolti gli script da eseguire in quel runlevel) ma BSD-like (in cui ogni runlevel ha uno ed un solo script di init). Ad ogni modo, dalla versione 7.1, Patrick Volkerding ha dato alla sua creatura una certa compatibilità con System V. Anche Gentoo usa un sistema init simile a quello di Slackware.

A differenza delle altre grandi distribuzioni GNU/Linux, Slackware ha un sistema di pacchettizzazione (chiamato PkgTools) assolutamente unico che, pur permettendo l'installazione (installpkg), la rimozione (removepkg) e l'aggiornamento (upgradepkg) dei pacchetti con la stessa facilità delle altre distribuzioni, non prevede alcun tipo di controllo delle dipendenze. Questo permette, da un lato, una gestione più semplice del sistema, ma dall'altro implica che l'utente debba sapere esattamente ciò che fa.

I pacchetti di Slackware sono in genere caratterizzati dall'estensione tgz. Si tratta di pacchetti compilati, e compressi in un archivio, secondo la loro posizione finale, una volta estratti nella directory di root (/) del sistema. Vi si puo trovare, a volte, uno script (doinst.sh) che permette di eseguire alcune operazioni utili per il corretto funzionamento del pacchetto installato.

Sotto l'aspetto della creazione/installazione di nuovi pacchetti, c'è da segnalare l'esistenza di uno strumento che semplifica non poco il lavoro di amministratori di sistema e pacchettizzatori. Si tratta di Checkinstall, che permette, una volta installato, di creare pacchetti (tgz, rpm o deb) direttamente dai sorgenti di un programma. In particolare, al posto del consueto comando ./configure && make && make install sarà sufficiente dare un ./configure && make && checkinstall, per avere a disposizione il pacchetto, pronto per essere installato nel sistema con i pkgtools
(checkinstall permette di creare anche pacchetti .deb e .rpm,
oltre che .tgz).

Slackware di per sé, viene rilasciata solo per processori x86. Esistono però alcuni port su altre architetture, quali i processori PPC (Slackintosh), SPARC (Splack), S/390 (Slack390), ARM (Armedslack) o AMD64 (Slamd64).




Screenshot